SEMINARIO con
MICHELE ABBONDANZA
SEMINARIO con
MICHELE ABBONDANZA
15_16_17 ottobre 2010
Orari:
ven. 15/10 dalle 18.00 alle 22.00
sab. 16/10 dalle 15.00 alle 19.00
dom. 17/10 dalle 11.00 alle 15.00
numero massimo di partecipanti: 30 pp
per prenotazioni inviare e-mail a: lostudio@arearea.it
costo: € 100,00
NOTE DI DIDATTICA.
L’ESSERE SCENICO:
E se il corpo non opera in pieno quanto l’anima?
Chè se il corpo non è l’anima, che cos’è dunque l’anima? W. Whitman
Insegnare; far passare dei segni. Da corpo a corpo. Alla maniera dell’arte: tendenziosamente. Un modo di fare scuola strettamente legato al palcoscenico, inteso come luogo di azioni e di sentimenti, nel tentativo di un sentire alto e altro.
Un ritorno costante agli aspetti tecnici, improvvisativi e compositivi della danza, al di là di ogni codice e abitudine. In agguato a tutte le potenzialità espressive sceniche, con attenzione particolare all’azione fisica (forma) come contorno presumibile dell’anima e quindi come possibilità più diretta e coerente di fare teatro.
Divisione generale dell’incontro: TECNICA (interpretazione) e LABORATORIO (creazione).
TECNICA:
Introduzione: Za zen, la danza immobile. Studio della stasi.
Azione: l’uso di codici coreografici inteso come mezzo e non come fine. Da esercizi di base per il “piazzamento” (a terra e in piedi) alla definizione e all’approfondimento di una sequenza di movimenti.
LABORATORIO:
L’essere scenico: l’azione neutra.
Presentazione: l’azione scenica come disposizione ed offerta.
Improvvisazione: dall’intuizione all’esecuzione. Pensare con il corpo. L’ascolto.
Composizione: dall’esecuzione, attraverso la memoria, alla creazione (opera finita e ripetibile).
Epilogo: Kin hin (il passo del ladro). Studio della mobilità.
NOTA: E' necessario abbigliamento comodo, meglio se scuro e senza scritte.
Per seminari con una durata superiore alle 4 ore giornaliere munirsi di uno spesso cuscino (zafu per chi già lo possiede).
Tra le Scuole ed i Teatri che lo hanno ospitato ricordiamo: Fondazione Accademia d’arti e mestieri dello spettacolo - Teatro alla Scala di Milano; Piccolo Teatro di Milano; Fondazione Nazionale della Danza – Aterballetto; Accademia Isola Danza-Biennale di Venezia; Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine; Union des Artistes-Montréal; Compagnie Les Nuages en Pantalon-Québec; Stage Internazionale BolzanoDanza; ETI–Laboratorio di formazione teatrale Progetto Aree disagiate: San Giuseppe Jato (Palermo); ETI–I porti del Mediterraneo V° Edizione (Libano); Scuola d’Arte Drammatica Antoniano di Bologna; Scuola di teatro di Bologna (A. Galante Garrone); Scuola del Balletto di Toscana.
Curriculum
Studia a New York con Alwin Nikolais e Merce Cunningham. L’incontro con Carolyn Carlson avviene a Venezia, dove entra a far parte della compagnia “Teatro e Danza la Fenice” e partecipa agli spettacoli Underwood (’82) e Chalkwork (’83). A Parigi, come assistente della coreografa, lavora in: Dark (’88) partecipando anche al film ispirato allo spettacolo omonimo (Televisioni europee, Stoccolma per portatori di handicap ’88); Steppe (’90); Cornerstone (’91). Ad Amburgo è interprete principale in Commedia (’93) e danza nel film ispirato allo spettacolo (ARTE, ’93). Lavora con il coreografo finlandese Jorma Uotinen in Anonymit (’83).
Nell’84 partecipa alla fondazione della compagnia Sosta Palmizi e crea gli spettacoli: Il Cortile (’85, premio UBU; premio OPERA PRIMA NARNI), Tufo (’86). Per il Festival Oriente Occidente crea il solo Puer cum puellula (’85). Negli anni ’86/’87 insegna all’Accademia Antoniana d’Arte Drammatica (BO).. In occasione degli spettacoli parigini, alla fine degli anni Ottanta, incontra Antonella Bertoni; il loro primo lavoro è un breve duo coreografato da Carolyn Carlson, Nero su nero (Parigi ’89), con il quale partecipano a vari Galà (Teatro alla Scala di Milano, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Romano di Fiesole). Rientrati in Italia nel ’91 creano il duo Terramara (Drodesera Festival-C.S.C. S. Chiara, TN). Nel ’94 debutta al Piccolo Regio di Torino la seconda creazione della coppia Pabbaja-l’abbandono della casa: balletto in tre atti “per non dimenticare”, presentato in occasione del cinquantenario della Resistenza italiana (Drodesera Festival, TN-Torino Danza).
Prende parte a spettacoli di improvvisazione su musiche dal vivo di: Steve Lacy, Joachim Kuhn, John Surman, Michel Portal. Con Barre Phillips, Sebi Tramontana e Michel Doneda partecipa, in coppia con Antonella Bertoni, al Festival Jazz di Roccella Jonica (Reggio C. ’95 e ’01). Inoltre, prende parte ai film prodotti da RAIDUE con la regia di Vittorio Nevano: Città d’acqua (Premio Italia ’89, Helsinki-Venezia) e La luna incantata (Primo Premio a Cannes - sez. video ’93 - Sardegna) con l’étoile classica Alessandra Ferri. Nel 1995, assieme alla ex compagnia Sosta Palmizi, partecipa al film Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci (’95).
Nello stesso anno con Antonella Bertoni fonda la Compagnia Abbondanza/Bertoni e assieme creano Spartacus-il dì che più non c’è, spettacolo per tre danzatori e tre musicisti, i Rhapsòdija Trio (Drodesera Festival, TN-C.S.C. S. Chiara, TN e Aterforum Festival, FE). A Bologna nel ’92, coreografa Antigone delle Città, uno spettacolo-avvenimento per cento attori con la regia di Marco Baliani.
Nel 1996 vince i premi: Danza & Danza “miglior interprete”, e “Cascina premia la danza” come coreografo.
Viene chiamato da Amedeo Amodio come docente all’VIII Corso di Formazione Professionale per giovani danzatori, ospitato dal Centro Regionale della Danza-Aterballetto di Reggio Emilia, in conclusione del quale debutta lo spettacolo di fine corso Andavano e andando ballavano.
Nel 1996 inizia la collaborazione artistica tra la Compagnia e i registi Letizia Quintavalla e Bruno Stori, che vede nel ’97 la creazione di Romanzo d’infanzia, produzione di teatro-danza per ragazzi (Premio ETI-STREGAGATTO ’97/’98). Nello stesso anno, nasce Studio di un interno, primo nucleo di lavoro per Mozart Hotel, creazione per sette danzatori (Armunia Festival della Riviera, LI) di cui esiste anche una versione “da strada” con musiche esguite dal vivo. Sempre nel 1997 coreografa Profondo Rosa, un breve solo per Antonella Bertoni in occasione dell’omaggio dedicato ad Isadora Duncan dal Centro di Promozione Teatrale “La Soffitta” di Bologna. Nello stesso anno conduce un laboratorio per portatori di handicap all’Arena del Sole di Bologna all’interno del progetto Woyzeck che culmina nel 1998 con l’allestimento dell’omonimo spettacolo teatrale con Alessandro Haber. In giugno vince il Premio Gardadanza “miglior interprete”.
Nel 1999, per Santarcangelo dei Teatri, debutta con Fiaba buia del gruppo Pantesco-Quintavalla-Stori e Compagnia Abbondanza/Bertoni, continuazione ideale di Romanzo d’infanzia, lavoro ispirato alla raccolta di canzoni “Bianco come la neve rosso come il sangue” di Paola Pallottino. Nel giugno 2000 crea Figli d’Adamo,
spettacolo per i quattordici danzatori dell’Aterballetto. Partecipa al progetto ETI-I Porti del Mediterraneo V edizione, curando i movimenti dello spettacolo Sakrificë, regia di Marco Baliani; nello stesso anno crea, con gli allievi dell’Accademia Isola Danza – Biennale di Venezia, le coreografie per Argonautika, opera breve per coro, orchestra, balletto e voci soliste, con libretto e musiche del maestro Luigi Ceccarelli.
Nel 2000 inizia a lavorare al Progetto Ho male all’altro intorno al tema del sacrificio per amore, liberamente ispirato alla tragedia greca. Nel 2002 debutta con la prima parte, Alcesti, al Reggio Parma Festival e a distanza di due anni presenta Medea, in prima nazionale all’Opera Estate Festival di Bassano del Grappa (VI). Nel settembre 2005 presenta Polis, ultimo capitolo della trilogia tragica, l’anno successivo cura la regia del solo Try, interpretato da Antonella Bertoni.
Su invito dell’INDA (Istituto Nazionale per il Dramma Antico), cura i movimenti scenici dell’Edipo Re con la regia di Roberto Guicciardini, presentato al Teatro Greco di Siracusa per il quarantesimo ciclo di rappresentazioni classiche (maggio 2004). Nel luglio 2005, in occasione del progetto Beati quelli che… (Il Discorso della Montagna) presenta al Festival Castel dei Mondi di Andria (BA) e al Mittelfest di Cividale (UD) Beati i miti. Figurazione per tre corpi, produzione ispirata al versetto evangelico “beati i miti perché erediteranno la terra” (MT 5,5).
Nel 2007 crea Capricci, un quintetto con musiche originali, voce e live set; il debutto avviene a Vie Contemporanea Festival di Modena.
Nel 2008 crea Un giorno felice, un duo con lo stesso Michele Abbondanza assieme ad Antonella Bertoni, musicato dal vivo dalla pianista Simonetta Bungaro; il debutto avviene a dicembre al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli.
Nel 2009 crea ben due spettacoli: I tre sciocchi, trio creato per tre danzatori che debutta ad ottobre a Cagliari nell’ambito del Festival Autunno Danza e La massa, prima tappa del progetto biennale, La densità dell’umano, che debutta al RED Festival di Reggio Emilia il 24 ottobre.
Parallelamente all’attività scenica si dedica alla formazione collaborando tra gli altri con: Accademia del Teatro alla Scala di Milano; Aterballetto (Reggio Emilia); Accademia Isola Danza-Biennale di Venezia; Balletto di Toscana. Accademie d’Arte Drammatica: Nico Pepe (Udine), Antoniano e Galante Garrone (Bologna). Festival Internazionale BolzanoDanza; ETI-Laboratorio teatrale Aree disagiate: Sicilia; ETI–I porti del Mediterraneo (Libano); Masterclass–Scuole di teatro d’Europa; CSC S. Chiara/CID (Trento/Rovereto); Compagnia Les nuages en pantalon (Montréal – Canada).
Dal 1997 è docente di danza alla Scuola di Teatro “Giorgio Strehler” (Piccolo Teatro di Milano), diretta da Luca Ronconi.