Arearea segnala i suoi prossimi appuntamenti di Giugno 2015

Ruedis_ruote di confine

1 giugno a Lubiana partenza ore 19.00 Spanski borci
http://www.spanskiborci.si/7/786/ruedis-ruote-di-confine-kolesje-meja.html

7 giugno a Gorizia partenza ore 18.30 da Piazza Vittoria
www.invisiblecities.eu/#performance

14 giugno a Brescia partenza ore 18.00 centro storico
http://www.danzarte.info/eventi/la-strada-festival/

dario

Coreografia: Marta Bevilacqua
Danzatori: Roberto Cocconi, Luca Campanella/Giovanni Leonarduzzi, Valentina Saggin, Anna Savanelli, Luca Zampar, Marta Bevilacqua.
Musiche originali: Leo Virgili, Gabriele Cancelli
Esecuzione del vivo: Leo Virgili, Gabriele Cancelli, Marko Lasic
Registrazione al violoncello: Mariano Bulligan
Tecnica: Fausto Bonvini
Elementi di scena e cicloscenografia: Belinda De Vito
Sarta: Antonella Guglielmi
Biciclette d’epoca: Davide Portinari
Organizzazione: Giulia Birriolo
Progetto grafico: Belinda De Vito
Fotografia: Alessandro Rizzi
Video: Mimetos
Supporto tecnico: Emanuele Gereon, Tommaso Pascolini
Produzione: Associazione Culturale Arearea 2014
Co Produzione: Associazione Mittelfest 2014
Co progettazione: Federica Giuliano
Con il sostegno di: MIBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo– Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo
Con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Partner e sostenitori: Pro Loco di Venzone, Pro Loco di Maniago, Comune di Bassano del Grappa, Comune di Cormons, Comune di Staranzano, Associazione La Scuelute di Castions delle Mura, Comune di Rivignano Teor, Comune di Udine/Udinestate2014, Comune di Duino Aurisina, Comune di Faedis.

Le Mura 

13 giugno a Carpi partenza ore 21.30 Piazza Martiri/Corso Alberto Pio

http://www.appenappena.it/2015-concentrico/

arearea_le_mura_5

anno di produzione: 1999
coreografie e regia: Roberto Cocconi
assistente alle coreografie: Valentina Morpurgo
in scena: Marta Bevilacqua, Luca Campanella, Roberto Cocconi, Anna Savanelli, Valentina Saggin, Luca Zampar
musiche: Alessandro Montell
progetto: Roberto Cocconi, Claudio de Maglio, Fabrizio Zamero
durata: 45 minuti

Le mura sono la scenografia all’agire quotidiano ma anche gli inflessibili limiti del labirinto; la protezione dall’ignoto o il segreto rifugio di ignorate violenze.
Quanti significati assumono le mura e in quante forme vengono foggiate dall’uomo, coprotagonista di questa azione.
L’allestimento dello spettacolo è partito da queste considerazioni, unite alla consapevolezza di quanto l’ambiente urbano, di cui l’uomo è indiscusso creatore, ne abbia a sua volta condizionato fortemente l’agire.
Il risultato è un percorso scandito dai ritmi della sacra rappresentazione, in cui ogni azione, ogni passaggio della vita dell’uomo viene determinato da rituali non codificati, ma non per questo meno rigorosi, a cui di volta in volta egli si uniforma con passiva accettazione o si sottrae in un impeto di utopia anarchica.
Prende corpo tra i ciotoli della memoria e del tempo una danza antica, una danza di donne.
Scandisce il ritmo del loro avanzare una musica profonda che lancia e ritira a sé i passi della ritualità.
Un sapore questo, che si protrarrà lungo tutto lo spettacolo senza la pretesa di risolvere alcun mistero, piuttosto di rivelarlo di umanità.
Ed ecco che tutti siamo in gioco, un gioco di rimbalzi e prese, di abbandoni e ritorni.
Sei danzatori, alimentati dal respiro del pubblico, si adagiano su un luogo che non è semplicemente scenario ma è piuttosto spazio della quotidianità.
Fili di sentimenti, eventi inevitabili, incontri complessi si intrecciano per costruire la trama irregolare dell’esperienza quella che il tempo compatta e calcifica per ergere le mura della civiltà.