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Box_two

Le interazioni tra gli individui producono la società. Questa genera la cultura che a sua volta retroagisce sugli individui. La società vive per l’individuo il quale vive per la società. Società e cultura assieme permettono la realizzazione degli individui e le interazioni tra gli individui permettono il perpetuarsi  della cultura e l’auto-organizzazione della società. Due individui che interagiscono entro i limiti definiti della loro esistenza, generano una società che esprime una cultura estrinsecazione stessa della loro condizione. Un cubo di plastica rappresenta il limite cogente di una breve condizione esistenziale. Due uomini  chiusi all’interno interagiscono per realizzare una scienza coerente al loro agire, percepire, sapere, apprendere. Ognuno è necessario all’altro, ognuno si realizza grazie all’altro. Tuttavia lo spazio è rapidamente insufficiente e l’orizzonte non è che la proiezione di ciò che si muove all’esterno ma che, allo stesso tempo, risulta irraggiungibile. La cattività dell’individuo, la cattività della ragione genera una cultura limitata, portata all’autoemulazione. E così i due uomini nel cubo generano un lessico obbligato che gli imprigiona nella condizione ciclica in cui ad uno stato di calma meditativa si susseguono tempi  di  concitazione intellettuale e momenti  ansioso-depressivi con note di maniacalità.

COREOGRAFIA:
Roberto Cocconi, Luca Zampar

Danzano:
Daniele Palmeri, Andrea Rizzo

Musiche:
Daniele D’Agaro

Produzione:
Compagnia Arearea © 2008

Durata: 25 MIN.

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