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Il fiume di sotto

Il fiume scorre e non può fare altrimenti, sospinto dalla propria anima d’acqua.
Anima mutabile, mai uguale a se stessa che mulinella intorno a ciò che incontra, ci si avvinghia con il proprio peso e lo trascina.
Così è la vita dell’uomo: oggetti, conoscenze, ricordi sono certezze per non impazzire nel fluire costante del vivere; ci si può aggrappare per rifiatare e dire: “Io sono ciò che ha con sè tutto questo”.
Più le esperienze sono state intense, magari dolorose, più pesantemente si ancorano al fondo.
L’accumularsi dei depositi farà straripare il fiume: un evento violento, ma forse meno spaventoso, e quindi più accettabile, del mistero che attende alla foce: dissolversi in un’acqua simile a sè ma diversa nella forma esterna.

Le spoglie sono testimonianza della vita che ha cambiato il proprio aspetto; la veste abbandonata ci ricorda che alla fine, necessariamente, anche la nostra andrà lasciata.

COREOGRAFIA:
Luca Campanella

Danzano:
Luca Campanella

Musiche:
Polmo Polpo, Yo Yo Ma, Bobby McFerrin

Organizzazione:
Giulia Birriolo

Costumi:
Compagnia Arearea

Produzione:
Mittelfest 2015 / Compagnia Arearea © 2015

Durata: 17 MIN.

Scenografia Urbana:
Belinda De Vito

Coordinamento progetto:
Marta Bevilacqua, Roberto Cocconi

Coordinamento tecnico:
Fausto Bonvini

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