Inizia il 2014 con gli appuntamenti di formazione a Lo Studio: due interessanti sguardi sulla composizione daranno al nuovo anno la spinta giusta!

venerdì 3, sabato 4, domenica 5 gennaio 2014

Seminario ospite a cura del collettivo La Badini

Foto Ale RIzzi Elab. Aldo Ghirardello

La Badini – collettivo perforante
La Badini è un contenitore, non un contenuto. È un luogo che prende tutti i luoghi, tutte le persone, tutte le idee e li fa propri, li metabolizza, per poi regalarli a chiunque abbia voglia di giocarci. La Badini è una materia morbida, prende la forma di chi la abita e risponde alle sue sollecitazioni. La Badini non pratica una forma d’arte, sono le forme stesse a praticare e a far esistere La Badini. Il contemporaneo per La Badini è una coniugazione al presente.
Le azioni La Badini
Il percorso di La Badini inizia nel 2004 con la performance Il tè delle cinque e prosegue nella sperimentazione dei più diversi linguaggi: dalla pittura alla performance, dalla video-art alla scrittura, fino ad arrivare alla produzione di La teoria delle stringhe, vincitrice nel 2011 della V edizione del premio internazionale ”Arte Laguna” di Venezia. Dal 2008 è impegnata nella definizione e nello sviluppo del sistema integrato di produzione, promozione e distribuzione chiamato Take Away – arte domestica per asporto. Il presente seminario fa parte del progetto Talamo, germinazione di Take Away, tutt’ora in corso di produzione.
La formazione attuale:
Giordano Casco, Aldo Ghirardello, Rita Loriga, Ferruccio Macor, Alessandro Rizzi, Alessandro Venuti,  Fabrizio Zamero.
Che cosa
La Badini collettivo perforante presenta: la creazione artistica attraverso l’esperienza del corpo. Rivolto a tutti coloro che sono interessati al problema della creazione.
In che modo
La creazione artistica si fa estetica (AISTȆSIS=sensazione) dal momento che si rivolge ai sensi, ne utilizza i canali, per raggiungere uno dei suoi obiettivi primari: la fruizione dell’opera.
Lavoreremo insieme sia in qualità di artisti che di fruitori, in modo da mescolare le nostre peculiarità percettive e arrivare a una creazione il più possibile aderente a tali principi.
Lo strumento di base del lavoro, qualunque sia il nostro linguaggio artistico, non potrà che essere il catalizzatore e il trasformatore delle sensazioni: il corpo. Nella prima fase ricercheremo una possibile auto-percezione del corpo, nella seconda mescoleremo le nostre individualità chiarificate, infine dall’esperienza ci muoveremo verso la creazione.

Tre incontri di quattro ore ciascuno. Alla fine del terzo incontro offriremo i nostri lavori al pubblico all’interno della reassegna Off Label .

 “In definitiva, nessuno può trarre dalle cose, libri compresi, altro che quello che già sa: Chi non ha accesso per esperienza a certe cose, non ha neppure orecchio per udirle.

(F.Nietzsche, Ecce homo, Adelphi)
Orari: martedì dalle 17.30 alle 21.30; mercoledì e giovedì dalle 15 alle 19.
Giovedì l’apertura al pubblico avrà inizio alle ore 20.
Costi: 60,00 euro (tessera associativa obbligatorio 15,00 euro). Prenotazioni all’indirizzo lostudio@arearea.it

sabato 25 e domenica 26 gennaio

Laboratorio permanente di Compagnia a cura di Valentina Saggin

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Quando una forma ci è indifferente e, come si suol dire,”non significa nulla” , non bisogna intendere queste parole alla lettera. Non c’è forma e in generale non c’è niente al mondo che non significhi nulla

                                                                                                         W. Kandinsky, Lo spirituale nell’arte

Il corpo come forma: si Tras_forma, si tra_sforma. Il corpo assume forme e quindi informa.
È da qui che si vuole partire durante il laboratorio permanente di compagnia tenuto da Valentina Saggin il 25 e 26 Gennaio. Attraverso una serie di esperienze pratiche si cercherà di esplorare le diverse possibilità corporee: suggestioni guidate aiuteranno a provare e ad approfondire le diverse qualità che, attraverso l’incontro con gli altri, subiranno continue variazioni. Ci si riferirà costantemente al concreto e ci si confronterà con l’eterna lotta tra pensiero – azione – intenzione sperando, in primo luogo, di sorprendersi e di giocare. Il corpo sarà l’oggetto dell’indagine: lui  prima di nominarlo. Tentare di vederlo e di relazionasi a lui dimenticando. Vederlo allo stato primordiale. Vederlo con gli occhi di un bambino.

Orari: sabato dalle 15.30 alle 18.30; domenica dalle 11.00 alle 14.00
Costi: 50,00 euro (tessera associativa obbligatoria 15,00 euro); 40,00 euro (abbonati mensili alla formazione Lo Studio) prenotazioni a lostudio@arearea.it