Promo LE QUATTRO STAGIONI from arearea on Vimeo.  
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Ci sono opere che nascono quasi all’insaputa di noi stessi, nascono come papaveri spontanei tra le rovine o sul ciglio di una strada. E che gioia per l’occhio attento del passante!
Con quella spontaneità, e per stimolare lo spettatore a quella qualità dello sguardo, ci avviciniamo a Le Quattro Stagioni di Vivaldi.Per l’occasione Arearea coinvolge quindici danzatori e articola uno spettacolo di danza urbana itinerante suddiviso in quattro atmosfere.
Ogni stagione una location naturale diversa, ogni ambiente una qualità di movimento diversa.
Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi firmano due stagioni ciascuno, rispettivamente Estate_Inverno e Primavera_Autunno, e guidano il numeroso gruppo in un perpetuo andirivieni di concentrati d’energia, slanci improvvisi, urla silenziose, smarrimenti, perdite di senso ed impennate continue.
Nella danza si rinnova l’incanto di una composizione musicale sublime e i quindici interpreti, si avventurano nel mondo dei sensi in una mescolanza espressiva aperta alla sorpresa del divenire.
Lo storico gruppo Arearea, composto inoltre da Luca Zampar e Valentina Saggin- assistenti alla coreografia- e Anna Savanelli, apre la sua ricerca a nuovi danzatori formatisi con la Compagnia negli ultimi anni e a cinque giovani interpreti audizionati lo scorso aprile.


Ideazione del progetto: Roberto Cocconi, Marta Bevilacqua
Coreografi: Roberto Cocconi, Marta Bevilacqua
Assistenti alla coreografia: Luca Zampar, Valentina Saggin, Anna Savanelli
Danzano: Luisa Amprimo, Marta Bevilacqua, Luca Campanella, Roberto Cocconi, Irene Ferrara, Angelica Margherita, Gioia Martinelli, Daniele Palmeri, Marco Pericoli, Andrea Rizzo, Valentina Saggin, Nicol Soravito, Anna Savanelli, Carolina Valentini, Luca Zampar.
Musiche: Le quattro stagioni, riscrittura di Max Richter
Tecnica: Fausto Bonvini
Supporto tecnico: Emanuele Gereon
Costumi: Compagnia Arearea, Marianna Fernetich, Luca Virgilio
Trovastrumenti: Enrico Buiatti
Organizzazione: Giulia Birriolo
Assistente organizzativa: Lisa Cigolotti
Con il sostegno di:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
MIBACT – Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo


 Arearea, ci sono ancora le belle stagioni di una volta

Suggestioni e visioni del gruppo di Roberto Cocconi e di Marta Bevilacqua. Un’idea folle? Realizzata

Ricomporre Le Quattro Stagioni. Non proprio quelle di Vivaldi, ma quelle su cui ha messo mano il compositore tedesco Max Richter. Un’idea folle, se non fosse che Arearea è la compagnia di danza contemporanea maggiormente accreditata per riuscire a far convivere ambient music ed elettronica con il più popolare concerto della storia della musica. Non un sacrilegio sotto il sole di Mittelfest, ma una goduria per gli occhi. Arearea nei due giorni, sabato e ieri, in cui ha spezzettato le stagioni da quattro a due alla volta, rielabora la sfida del “compositore di protesta” e dentro quella musica fa vibrare il linguaggio contemporaneo del corpo, per un nuovo progetto site specific, in omaggio al tema del festival. L’ideazione e coreografia di Roberto Cocconi e di Marta Bevilacqua ha regalato al pubblico non solo danza, bella danza, ma suggestioni, visioni, perfette per il contesto, il parco del Convitto Paolo Diacono. C’era infatti arte figurativa nella primavera, Botticelli e i pre Raffaelliti, Monet. Acerba ma piena di energia e grazia la danza di Gioia Martinelli, Irene Ferrara, Nicol Soravito, Carolina Valentini, giovani ninfe dai movimenti in sincrono. Potenti e tecnicamente precisi gli inserimenti del danzatore Marco Pericoli. Sontuosa l’estate per Angelica

Margherita, Anna Savanelli, Valentina Saggin, Luisa Amprimo e la stessa coreografa. Una danza di messi, o spighe di grano sospinte dal cento caldo dell’estate, che ha incantato il pubblico per bellezza, sensualità, espessività e ironia. Applausi strameritati.
Fabiana Dallavalle





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LE QUATTRO STAGIONI from arearea on Vimeo.