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Concetti sfumati ai bordi

Un fantomatico filosofo in tutta risposta alle teorie atomistiche di Democrito propone un modo bizzarro di guardare il mondo: anziché una visione particellare sintetizzabile in concetti, egli propone scie di concetti, aloni che dicono di un pressappoco. Anacordio è il suo nome.
L’indagine avviene su un tavolo. Il problema è sul tavolo. Su esso si stabilisce il concetto e si crea l’immagine. Da qui procediamo alla sfumatura.
Integrare il corpo all’immagine e sfumare anch’esso. Lo spazio tra le cose è il luogo che ci interessa di più.
Cosa muovere dalla scacchiera degli oggetti metafisici? Come muoversi?

Musiche:
Loscil, The Velvet Underground

Produzione:
Compagnia Arearea 2017/2018

Con il sostegno di:
MiBACT

Concept e regia:
Marta Bevilacqua

Danza e azione:
Valentina Saggin, Marta Bevilacqua



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